Il ragno

Composizione grafica con immagine di Emanuele Severino, liberamente interpretata.

“Non dando ascolto a me, ma al Logos, sapienza è intuire che tutte le cose sono Uno, e l’Uno è tutte le cose” Eraclito (Fr. 50 DK).

Una fenditura, è la memoria della strada fatta, una ferita inferta nell’impasto della memoria della strada non fatta. In questo distratto vano della vera memoria, entro quest’oscura voragine d’oblio, intesse la sua tela lo smanioso ragno della conoscenza.

[…]: Intesse magiche tele, ricamate e variopinte, il ragno laborioso, e stende magnifiche prospettive, altro non potendo che differire l’afflato profondo del suo cuore: caduto nell’oblio, infranto nella distrazione. Quasi che il differire fosse il nuovo modo di prestare ascolto, sopraggiunto all’originario.

La profondità del suo cuore, non altro, ha assunto l’aspetto della cupa voragine, orrida e inquietante, agli occhi indaffarati del ragno, e da quella potersi salvare soltanto aggrappandosi al suo telo; telo tessuto smaniosamente per non precipitare in essa e perdersi nelle sue occulte spire.

Marco Rossi della Mirandola (15/07/25).

Brano tratto daIl Padano Editore Gruppo Albatros Il Filo; Roma 2022; pag. 96.

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