Categoria: Su E. Severino

  • “Non-essere”: contrario dell’essere?

    “Non-essere”: contrario dell’essere?

    È forse, questa, una domanda assennata? Ha un qualche senso parlare del “contrario” dell’essere? È indubbiamente lecito interrogarsi sul contrario di innumerevoli determinazioni: la determinazione “colore bianco” darà la determinazione contraria “colore nero”; la determinazione “genere maschile” darà “genere femminile”; “alto” darà “basso”; ecc. Ma riguardo all’essere? È altrettanto lecito interrogarsi sul suo contrario: il…

  • Apparire: Metafisica Meta-tecnologica*

    Apparire: Metafisica Meta-tecnologica*

    Quale potrebbe essere, verosimilmente, il punto di riferimento principale, il mondo reale, degli abitatori di una ipotetica avveniristica colonizzazione del Sistema solare? Potrà forse essere l’ambiente naturale locale, quello dei singoli pianeti ovvero delle eventuali città spaziali, o non è più plausibile che possa essere quel particolare “luogo” digitale che oggigiorno va sotto il nome…

  • Memento Mori

    Memento Mori

    “Ex nihilo nihil fit” Parmenide: dal nulla, nulla è generato. La logica vede l’impossibilità che l’essere sia non-essere, che l’essere non sia, che alcunché dal nulla sia generato e nel nulla degeneri. Il comune senso dell’esperienza, tuttavia, non si lascia zittire dall’arida operazione logica, non smette di chiedersi come mai sia possibile che il corpo,…

  • Le diverse facce del tempo

    Le diverse facce del tempo

    Il tempo dell’esperienza elementare, del senso comune È l’impetuosa corrente di un fiume. “Vana follia nuotare contro la corrente di un fiume in piena” saggezza Zen.  ‘ Il tempo scientifico, della fisica classica È un’astrazione. Non puoi fare esperienza, esperienza nuda e cruda s’intende (non quella mediata dalla protesi tecnologica: il cannocchiale piuttosto che il…

  • L’elefante nella stanza

    L’elefante nella stanza

    Un aneddoto racconta di Wittgenstein, egli per mettere alla prova il suo professore, Bertrand Russell, nell’aula, davanti alla scolaresca, gli arguì: «C’è un elefante in questa stanza». Russell non riuscì a dimostrare il contrario. ‘ “L’elefante nella stanza” è un’espressione tipica della lingua inglese (/Elephant in the room/) che sta ad indicare una verità che,…

  • Al di là della rcchiezza e della povertà

    Al di là della rcchiezza e della povertà

    Le due facce dell’illusione ‘ In assoluto, il necessario è il solo possibile. In questo mondo del relativo, il necessario è il massimo che possa darsi. L’illusione va sempre a detrimento del necessario: sia che si presenti nella forma del difetto che in quella dell’eccesso. Del necessario può darsi solo un “di meno”, mai un…

  • Il contenuto della contraddizione è nulla! ?

    Il contenuto della contraddizione è nulla! ?

    “È impossibile che la stessa cosa convenga e insieme non convenga a una stessa cosa e per il medesimo rispetto” Aristotele. . Non si dà il caso che la stessa cosa, per il medesimo rispetto, convenga e insieme non convenga a una stessa cosa, questo caso non si pone: è dunque nulla? . La contraddizione…

  • Illusionismo Tecnosemantologico

    Illusionismo Tecnosemantologico

    Linguaggio e tecnologia sono due facce della stessa medaglia . Il martello pianta il chiodo. Lo scalpello scolpisce la statua. Il calcolatore calcola la radice quadrata. La AI traduce il testo del documento. Il robot, con il martello, pianta il chiodo… . Queste cinque frasi sembrano avvicinarsi progressivamente al vero. Non ci sogniamo di dire:…

  • Ποίησις: Amor del vero

    Ποίησις: Amor del vero

    Il nome ποίησις (creazione poetica) significa propriamente il fare dal nulla (Platone, Simposio, 205, b). ‘ L’evento dell’apparire è certamente reale, ma il suo contenuto – ciò che appare – non lo possiamo ritenere altrettanto reale, senza incorrere nel “ex nihilo nihil”. Se ciò che appare fosse reale, se fosse reale (corrispondesse all’eterna incondizionata infinitezza, che le…

  • Senza rete (2)

    Senza rete (2)

    L’orientale Brahman indifferenziato contra l’Essere differenziato di Emanuele Severino . Se il Logos non appartenesse al Tutto, il Tutto non sarebbe il Tutto. Se gli essenti e le loro forme non si trovassero da sempre nel Tutto concreto, al loro apparire dovrebbero scaturire dal Nulla e, nel Nulla dileguarsi, allo scomparire. La presenza del Logos…