Categoria: Poesie

  • Le bugie hanno le gambe corte

    Le bugie hanno le gambe corte

    Le bugie hanno le gambe corte Colui che gioca a carte scoperte, potrà forse perdere? Alla vittoria, certamente è stato destinato!    Escluso, che lo attenda la sconfitta: ogni dubbio scongiurato, al traguardo non può che prevalere.    Su misura, le sue gambe, si ritrova: da un sarto sopraffino approntate per il Trionfo!    Chi…

  • Amor del Vero

    Amor del Vero

    Amor del Vero Amor pieno, incrollabile, un sole intramontabile, trova la Gioia sapida d’eterno. In questo mondo, del naturale, ahimè! ogni cosa al suo declino presta volge il piede. A qual nuova, adunque, di brama sicura, paziente la Gioia l’orecchio porrà? Obbietto d’amor e letizia, invulnerabile Pace, nel cuore dell’uomo chiara sorgiva, e fidata. Quest’è…

  • Occaso

    Occaso

    Occaso Questo viola tramonto, questo toro, caduto,  sull’altare del giorno. Fetido, fradicio il terreno d’intorno s’imbeve d’un rosso schiumoso. Questo umore fluttuante questo fiume aitante  dall’ombra accasciata e stanca. Il necro rituale di festa dell’alba del mondo, ogni fine di giorno  perpetua. Marco Rossi della Mirandola (19/10/82). Amor del Vero (Componimenti poetici 1979 – 2008)…

  • Epopea post-nucleare

    Epopea post-nucleare

    Epopea post-nucleare (oltre ogni conoscenza) Quando, fin l’ultimo conflitto felicemente sarà concluso, e le sole volpi rimaste, a calpestare la faccia della terra, tutte avranno, invariabilmente, quattro zampe, allora gli elefanti, della savana e, tutti, quelli dei quattro canti del mondo, si eleveranno; finalmente, nella loro innata letizia, potranno spiccare il volo. Liberati, dall’ottusa conoscenza,…

  • Dell’umano elemento

    Dell’umano elemento

    Dell’umano elemento1 Diventi savio quando non sai più dove sbatter il capo, la mano, allora, ignara giunge la mano e scopri che, da sempre, dalla notte dei tempi, è questo l’unico modo Reale per fare. Diventi saggio quando non sai più quale strada pigliare, il ginocchio, allora, di schianto giung’il sasso e scopri che, da…

  • Due novembre

    Due novembre

    Due novembre L’anno, sgualcisce, nell’umido alito dell’autunno; lenta, lenta, da lontano la fiumana avanza com’ un soffice e morbido panno. L’acqua, plumbea,  cade gelida schioccando dal pozzo del cimitero, il bianco latte dei ceri evapora, in gocce d’oro e di cristallo. Sotto pelle, pur fermo e chiaro, impercettibile tocco felpato, io sento che pare un…

  • Il Filosofo, o dei Corpi celesti

    Il Filosofo, o dei Corpi celesti

    Da giovane: pianeta, vagabondo dei massimi sistemi mentali. . Da vecchio? Stella fissa, sta scritto: un Luminare! . Marco Rossi della Mirandola (18/08/24). Interesse suscitato dall’Articolo sul web La versione Post del presente Articolo ha suscitato un particolare interesse nei seguenti luoghi online (Pagine e/o Gruppi Facebook e/o Siti eventuali): Tag (cliccare su uno dei…

  • Amor fati

    Amor fati

    Amor fati . Gioie e dolori, speranza e disperazione, fiducia e delusione: la vita… . La vita è come la concia del maiale: cervello, cuore, interiora… . Niente buttare nella spazzatura. . Marco Rossi della Mirandola (16/08/24). Interesse suscitato dall’Articolo sul web La versione Post del presente Articolo ha suscitato un particolare interesse nei seguenti…

  • Al di sulitari

    Al di sulitari

    Al di sulitari (sulle due anime del dio Ermes) Al di sulitari, ‘Il dito solitario’ in vernacolo mirandolese Dal grande cuore, al di sulitari, tuttavia un carattere assai volubile: una decisione definitiva non la sa prendere, sulla stirpe di sua origine. Quand’è d’umore tristo e penoso,  il pensiero dei fratelli inferiori,  si direbbe, pensoso, gli…

  • L’Amore universale

    L’Amore universale

    L’Amore universale Lode a Beatrice Vita nuova, XXVI – Dante Alighieri Tanto gentile e tanto onesta pare             La donna mia, quand’ella altrui saluta,             Ch’ogni lingua divien tremando muta,             E gli occhi non l’ardiscon di guardare. Ella sen va, sentendosi laudare,             Benignamente d’umiltà vestuta;             E par che sia una cosa venuta…