Il Migliore

Composizione grafica con immagine di E. Severino con gesto non autentico.

Questo è “Il migliore dei mondi possibili” G. W. Leibniz.

Pur ammettendo che la categoria della “necessità” non escluda quella della “possibilità”, ancora non avrebbe senso un possibile “migliore” di un altro. Ci si potrebbe chiedere: un possibile migliore… per quale rispetto, a quale scopo, e per chi?

Un “migliore” possibile, può appellarsi soltanto al credibile, alla “credenza”: un ordine, una legge accessibile solo alla fede. E dovrà trattarsi di una fede che vede il necessario (ciò che non può non-essere, ciò che esclude ogni possibilità alternativa, l’eterno), come un “irreale incredibile”, dunque un liberamente violabile.

Per la follia del nichilismo, poi, solo l’eterno si affida alla fede, e per fede vede possibile la violazione della Legge: la violenza.

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Marco Rossi della Mirandola (01/03/26).

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