Prolegomena ad una accezione metafisica e sacrale della fica.

Composizione grafica con Scienziati discutono sull'origine della donna, dipinto di Salvatore Fiume.

Per un commento all’opera di Salvatore Fiume: Scienziati discutono sulle origini della donna.

“Fica” è sinonimo di “donna”, si legge sul dizionario, ma ne indica solo una parte, certo non una parte trascurabile, la parte, difatti, che “tira maggiormente”. Recita un famoso detto popolare: “Tira più un pelo di fica che un carro di buoi!” …

Che sia perché è la parte più bella della donna, che tira più di un carro di buoi?

Non si può dire che sia la parte più bella, che attira più d’ogni altra cosa.

Che sia perché è la parte più profumata, che tira più di un carro di buoi?

Non si può dire che sia la parte più profumata, che attira più d’ogni altra cosa.

Che sia perché è la parte più gustosa, che tira più di un carro di buoi?

Non si può dire che sia la parte più gustosa, che attira più d’ogni altra cosa.

Che sia perché è la parte più intonata, che tira più di un carro di buoi?

Non si può dire che sia la parte più intonata, che attira più d’ogni altra cosa.

Che sia perché è la parte più plastica e tornita, che tira più di un carro di buoi?

Non si può dire che sia la parte più plastica e tornita della donna, che attira più d’ogni altra cosa.

Cos’è dunque, che attira più d’ogni altra cosa, della donna?

Non si può dire che sia per i cinque sensi, che suscita tanto interessamento, infatti non par che si tratti di cosa sensibile, di un ché di visibile; dev’essere dunque un nonsoché d’invisibile, di spirituale…

Questo insegna, infatti, ogni manuale di filosofia o di dottrina teologale: lo spirituale, non concerne la sfera dei cinque sensi, concerne piuttosto il non-sensibile, l’invisibile. 

Deve trattarsi, dunque, della donna nel suo essere più profondo, nella sua anima più primordiale, primordiale e fragrante come un campo arato di fresco.

La Donna: il richiamo della terra, la Terra del cuore, il Dono degli Avi, l’Orma pulsante dei Patriarchi.

Non solo, non solo primordiale ma Spirituale, presente, presente e attuale: la nostalgia dell’Origine, la Memoria del Padre, la Gioia – vivente! – del Padre. “S’a ghè la figa, Diu al ghè!” *

Si può concedere, o meno, che Gesù sia l’incarnazione del Verbo, ma certo è che, ogni singolo corpo vivente, è incarnazione attuale dell’Origine; l’Origine parla, per mezzo di esso, le parole magnetiche dell’eterno Mistero.

Le parole magnetiche del Mistero, la Forza coesiva dell’Unità del Tutto, l’Amore universale.

La Parola dell’Amore universale assume i connotati dell’eros quando il corpo contemplato è quello femminile.

L’eros: il desiderio ancestrale di tuffarsi, col proprio corpo individuale, nell’abissale Oceano dei primordi – Profonda profondissima Sorgente –, avvilupparsi nel sacro diafano splendore dell’Alta Fonte della vita.

Dissolversi nel sublime voluttuoso amplesso dell’Origine di ogni Origine.

Note:

* Da un verso di Dio (Cesare Zavattini).

Marco Rossi della Mirandola (17/12/05).

Interesse suscitato dall’Articolo sul web


La versione Post del presente Articolo ha suscitato un particolare interesse

nei seguenti luoghi online (Pagine e/o Gruppi Facebook e/o Siti eventuali):

Tag (cliccare su uno dei seguenti tag per visualizzare gli Articoli che trattano dell’argomento).



Commenti

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *