È il tuo pensiero, ad essere dentro di te, o sei tu ad essere dentro al tuo pensiero?
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Riflettiamo (anche se su un koan non andrebbe mai riflettuto).
Se penserai che il tuo pensiero è dentro te, dovrai pur pensarti in questo pensiero, come colui che lo pensa, e poiché ti penserai sarai dentro al tuo pensiero.
Se penserai invece, te dentro al tuo pensiero, questo sarà pure il tuo pensiero, che tu starai pensando, e sarà dentro di te il tuo pensiero.
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Dover risolvere questo enigma, fa capire ch’è assai difficile stabilire il criterio per giudicare la realtà delle cose, la vera Realtà delle cose.
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La verità è che tutto ciò che consideriamo reale e importante, lo “consideriamo”, cioè è oggetto del nostro pensiero, un suo prodotto, per così dire, una nostra “invenzione”. Una creazione del nostro pensiero, che chiamiamo realtà. Ciò che ci sta intorno, che vediamo, sentiamo e conosciamo intorno a noi, lo vediamo, lo sentiamo e lo conosciamo grazie al nostro pensiero: lo pensiamo e lo immaginiamo. È una nostra “costruzione”. Se mai ci fosse intorno a noi qualcosa che non potessimo pensare, non sarebbe ciò che vediamo, sentiamo e conosciamo. Sarebbe ciò che non vediamo, non sentiamo e non conosciamo. Sarebbe l’oscuro ignoto, il puro Mistero.
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La differenza fra quella che solitamente chiamiamo “creazione” e quella che chiamiamo “realtà”, sta soltanto nella forza del pensiero con cui le pensiamo. Senza pensiero non c’è nessuna realtà per noi, e un pensiero convinto ha più valore di un pensiero incerto: ha più valore perché ha più forza di realtà.
Il punto è che, io, sia sincero, onesto, non una furba simulazione. Sono le bugie che hanno le gambe corte, non i pensieri sinceri. Il punto è che il pensiero sia sincero! Solo essendo veritiero crescerà compatto, non contraddittorio, sempre identico a sé stesso, forte come la roccia, puro e trasparente come il cristallo, solo così può vedere le parole del “cuore”.
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Se si arriverà alle parole con sincerità, sarà il cuore a dettarle. E se il cuore le detta, sono sincere, sono le parole della realtà, e non c’è nessuna realtà più realtà di quella realtà mostrata dal cuore, il Cuore comune, il Logos comune, “Fuoco sempre vivente” Eraclito.
Il cuore della realtà, anche di quella realtà che siamo noi, è lo stesso cuore del pensiero, anche di quel pensiero che è il nostro pensiero: questa è la soluzione del koan occidentale.
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Questo cuore è la vita e la verità, e non c’è altra realtà che questa. È una Realtà misteriosa, è la Verità, è la Fonte della vita, “L’Origine ama nascondersi” Eraclito. È la Fonte eterna della vita che è in noi, che ci anima.
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Mi si può obiettare: “Questa non è la Realtà, questa è la tua! realtà”.
Se dico che preferisco la gioia alla disperazione, dico certamente una mia realtà, ma è anche una realtà comune, vale per tutti. Se sono sincero, ciò che coglie il mio pensiero, è il pensiero del mio cuore, e il mio cuore è tutt’uno col Cuore-Logos comune, così come la mia vita individuale è un piccolo ramo del grande “Albero della vita” universale.
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Marco Rossi della Mirandola (30/09/05).
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Testo del Post presente sulla App “Marco Rossi della Mirandola”.

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