Adamo nudista?

Composizione grafica con disegno di Giovanni Chimirri.

L’uomo, l’uomo inteso come mera potenzialità, è un’idea limite, un virtuale archetipo, una regolare figura geometrica […].

L’uomo in carne ed ossa, esperito e documentato, è tutt’uno con la sua “veste”. Non si ha notizia di un solo uomo che non sia portatore di una qualche veste, fisica o culturale; fatta ecce­zione della biblica figura di Adamo (l’Adamo precedente il Peccato).

Sorvolando sulla vera natura di Adamo, preso per vero che sia esistito realmente come singolo individuo e non sia una narrazione mitologica, preme rilevare che la sua nudità non sta nell’avere un corpo nudo, ma nell’avere un corpo inconoscibile.

Adamo si scopre nudo dopo aver mangiato il frutto dell’Albero della cono­scenza. Prima del gesto trasgressivo il suo corpo era a lui stesso ignoto. Il corpo che Adamo conoscerà, dopo il Pec­cato – il Peccato Originale che gli conferirà la conoscenza – non sarà il suo nudo corpo immortale e inconoscibile ma la sua conoscibilità.

La sua conoscibilità, la sua costruzione concettuale, la sua carta topografica mentale, il suo codice, la sua “carne”:1 spoglia caduca e mortale.

Il vero problema non va identificato nella presunta oppo­sizione dualistica fra corpo e anima, o fra spirito e materia, riguarda piuttosto la “costruzione” della “carne” sul corpo: la cultura sulla realtà. La cultura sulla realtà, il codice sulla vita, il nome sul referente, l’acquisito sull’immediato: la “carne” è demonica, è ethos;2 il corpo è angelico,3 è vita!

Prima del Peccato Adamo non è nudista, è inconsapevol­mente nudo, nulla sa della sua nudità e non ne fa un’ideologia. In generale il nudismo è un’ideologia. Esempio ne è l’antico nudismo predicato dagli Adamiti.4

Quella dei nudisti è una forzatura ideologica, una nefanda ideologia, come tutte le ide­ologie. Il nudo di un nudista non è la pura immediata nudità, non è l’immortale e inconoscibile nudità della vita; è invece una maschera culturale, una veste mentale, una spoglia mortale.

Quante femmine, per intenderci, pavoneggiano, s’agghindano di gran fascino, esperte magistrali della più raffinata delle arti sar­toriali, proprio nel momento clou del più ardente degli strip. Ma questo è anche un altro discorso…

Note:

1) “Le aspirazioni della carne sono nemiche di Dio, perché non stan­no sottomesse alla sua Legge” Rm 8,7.

2) “Ethos antropoi daimon /Il dèmone per l’uo­mo è il suo carattere morale/Eraclito: DK22 B119.

3) “L’Apparire è un’iride ferma” E. Severino, La struttura originaria, Milano: Adelphi 1981, pag. 92. “Iride” richiama la figura mitologica Iris, l’Angelo Arcobaleno, essa allude anche a eidos (immagine, fenomeno visibile, ap­parire: quale è l’arcobaleno), sull’argomento vedi Kerenyi.

4) Le medievali sette cristiane degli Adamiti predicavano il ritorno alla primitiva condizione di vita di Adamo, compresa la sua integrale nudità.

Marco Rossi della Mirandola (08/03/26).

Brano tratto da Il Padano, Editore Gruppo Albatros Il Filo; Roma, 2022; pag. 199.

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